Dalla fisica il mantello dell'invisibilità
Sembra una storia legata alla fantascienza,
eppure come afferma Michio Kaku nel suo libro Physics of the
Impossible, l'invisibilità è ormai una realtà a portata di mano.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Science, si
deve a un gruppo di ricerca tedesco e inglese coordinato da
Tolga Ergin e Nicolas Stenger dell'Istituto di Tecnologia di
Karlsruhe.
I ricercatori hanno utilizzato il mantello tridimensionale
per rendere invisibile una protuberanza su una superficie d'oro,
un po' come accade cercando di nascondere un piccolo oggetto
sotto un tappeto ma facendo scomparire contemporaneamente anche
il tappeto.
Il mantello è composto da speciali lenti assemblate in una
struttura polimerica che ricorda una catasta di legna. La loro
caratteristica è di legarsi parzialmente alle onde luminose in
modo da impedire alla luce di diffondersi.
I primi test hanno avuto successo e
hanno dimostrato che il nuovo materiale funziona, rendendo la
parte schermata realmente invisibile. I mantelli
dell'invisibilità finora ottenuti sono tutti bidimensionali ed
anche questo era stato progettato inizialmente a due dimensioni,
ha spiegato Ergin, ma poi ha dimostrato di poter funzionare
anche nella terza dimensione. Che lavorino su un piano o su una
struttura tridimensionale, i «materiali dell'invisibilità»
appartengono al regno dell'infinitamente piccolo.
Si tratta infatti di nanomateriali (delle dimensioni
dell'ordine di milionesimi di metro). La loro caratteristica è
la capacità di deviare le onde luminose, orientandole attorno a
un oggetto fino ad avvolgerlo come un guscio che si comporta
come un mantello dell'invisibilità. Il passo per trasformare
queste ricerche avveniristiche in dispositivi di grandi
dimensioni è ancora molto lungo, anche se la ricerca va avanti a
grandi passi. Le prospettive sono comunque interessanti: secondo
gli esperti si potrebbero rendere invisibili sonde da utilizzare
in indagini di spionaggio, oppure componenti elettronici
miniaturizzati più efficienti, lenti più efficaci, mantelli
acustici per prevenire la penetrazione di vibrazioni, suoni o
onde sismiche, e ancora si prospettano possibili applicazioni
nella difesa e nelle telecomunicazioni.
Con i futuri mantelli dell'invisibilità si potranno
fare molte cose, ma fin da ora è chiaro che, indossandoli,
nessuno può vedere chi si nasconde all'interno, ma è anche vero
che dall'interno non è possibile vedere nulla di quello che c'è
all'esterno.
|