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International Traditional Knowledge Institute. La banca della Terra. E' l'organismo voluto dall'Unesco per raccogliere le centinaia di migliaia di soluzioni antiche e attuali alla desertificazione, alla mancanza d'acqua, alle frane, allo spreco energetico. Una scelta innovativa, per l'organizzazione delle Nazioni Unite, che viene presentata oggi a Firenze. Abitare in una casa costruita o ristrutturata con le malte tradizionali invece che con il cemento e i prodotti sintetici dimezza le emissioni di gas serra e la bolletta elettrica degli appartamenti moderni. Coltivare le zone aride utilizzando per l'irrigazione una rete di gallerie orizzontali, come si faceva nelle oasi del Sahara o in Cina, evita lo spreco di 300 metri cubi di acqua per ettaro al giorno e taglia 13 tonnellate di anidride carbonica all'anno sullo stesso ettaro di campi. Proteggere il suolo dalle frane con terrazzamenti di pietra al posto delle dighe di cemento, che spesso diventano una delle cause di alluvioni e frane, fa risparmiare al nostro paese da 10 a 20 tonnellate di CO2 l'anno. E mette in sicurezza i nostri pendii.
Sono queste, le tecniche tradizionali. Cisterne che raccolgono la pioggia; tetti verdi che sostituiscono i condizionatori d'aria; abitazioni con pareti che non solo captano l'acqua ma la restituiscono depurata. Tecniche che stanno scomparendo e che possono diventare essenziali per rispondere alla crisi ambientale ed economica globale, e migliorare la qualita' della vita. Per riaprire il grande archivio di milioni di saperi antichi e fortemente attuali, nasce oggi l'Istituto per le conoscenze tradizionali, una grande Banca della Terra che mette a disposizione di governi, amministrazioni pubbliche e cittadini tecniche che si perderebbero senza un'attiva azione di conservazione e valorizzazione. Le tecniche tradizionali presenti nel pianeta sono decine di milioni con varietà corrispondenti alle diversità ambientali e culturali. L'Istituto lavora su una base di 700 grandi 'famiglie' di tecniche che sono state classificate e identificate. La banca dati, che diventerà una vera e propria Banca della Terra, e l'azione di comunicazione presso governi, pubbliche amministrazioni, aziende e cittadini le diffonderà come pratiche sostenibili ed innovative in agricoltura, architettura e aree urbane, paesaggio e pratiche sociali. Il loro utilizzo permette risparmi economici considerevoli in tutti i settori e in particolare nel emissioni di CO2.
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