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CuriositàScandalo alla Secession di Vienna Costruito tra il 1897 e il 1898, il palazzo della Secession nacque proprio per dare un luogo al movimento culturale e artistico della Secession Viennese, i cui principali attori furono nomi del calibro di Gustav Klimt e Egon Schiele. La Secession rappresentò un vasto fenomeno di rottura nei confronti delle organizzazioni artistiche ufficiali che distinse l'Europa ed in particolare i Paesi Tedeschi alla fine dell'Ottocento. Scosse profondamente il mondo artistico ed accademico ed acquistò ben presto notevole popolarità nelle classi borghesi che ne saranno i committenti principali. Forse proprio per rinnovare questa tradizione di rottura con gli schemi il bellissimo palazzo della Secession a Vienna ospita in questi giorni una esposizione particolare.
Di giorno sembra una mostra normale, con normale biglietto di ingresso. La sera dalle 21 lo scantinato del museo si trasforma in uno "Swingerclub" (luogo dove si entra in coppia per fare sesso di gruppo). Il biglietto è più caro (da 6 a 42 Euro). Per accedere i visitatori devono essere maggiorenni e senza inibizioni sessuali. Presentata come semplice 'progetto d'arte', la mostra aveva ricevuto anche la benedizione delle autorità cittadine. Poi dopo il vernissage, le cose sono apparse in un'altra luce. Fra proteste e curiosità, la mostra, costata 90 mila euro di provenienza esclusivamente privata, registra comunque il pienone e, la sera, per entrare bisogna fare lunghe file. Il progetto è frutto della cooperazione fra l'artista e l''Associazione dei nottambuli in cerca di contatti' che ha trasferito il suo Swingerclub Element6 per due mesi nel museo. L'idea è dell'artista provocatore svizzero Christoph Buechel cha ha trasformato il "tempio dell'arte" in "tempio del sesso", come scrive il tabloid Oesterreich pubblicando foto molto eloquenti: camera sadomaso, sedia ginecologica, materassini per terra, ragazzi e ragazze mezzi nudi che si baciano
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