Curiosità
Ig Nobel Prizes (leggasi Ignobel)
 

Versioni umoristiche dei premi Nobel, vengono assegnati ogni anno prima dell’annuncio dei vincitori dei Nobel. Nel corso di una cerimonia di gala che si tiene nel Sanders Theatre dell’Università di Harvard, condotta da veri premi Nobel, vengono assegnati 10 premi ad altrettante ricerche scientifiche “che non possono o non devono essere riprodotte”.

Sponsorizzati dalla rivista scientifica-umoristica statunitense “Annals of Improbable Research” riguardano tutto lo scibile umano. Riportiamo qui i più significativi.

Premio Ig Nobel per la Medicina Veterinaria: Catherine Douglas e Peter Rowlinson della Newcastle University (Newcastle-Upon-Tyne, Regno Unito), per aver mostrato che le mucche che hanno un nome forniscono più latte di quelle che non ce l’hanno. (”Exploring Stock Managers’ Perceptions of the Human-Animal Relationship, Peter Rowlinson, da “Anthrozoos”, vol. 22, n. 1, Marzo 2009, pagine 59-69).

 

Premio Ig Nobel per la Pace: Stephan Bolliger, Steffen Ross, Lars Oesterhelweg, Michael Thali e Beat Kneubuehl dell’Università di Berna (Svizzera), per aver determinato, tramite esperimenti, se sia meglio essere colpiti in testa con una bottiglia piena di birra o con una bottiglia vuota. (”Are Full or Empty Beer Bottles Sturdier and Does Their Fracture-Threshold Suffice to Break the Human Skull?”, di Stephan A. Bolliger, Steffen Ross, Lars Oesterhelweg, Michael J. Thali e Beat P. Kneubuehl, dal “Journal of Forensic and Legal Medicine”, vol. 16, n. 3, Aprile 2009, pagine 138-142).

Premio Ig Nobel per la Salute Pubblica: Elena N. Bodnar, Raphael C. Lee e Sandra Marijan di Chicago (Illinois, Stati Uniti), per aver inventato un reggiseno che, in caso di emergenza, può essere velocemente convertito in una coppia di maschere facciali, una per chi indossa il reggiseno ed un’altra da fornire a chi le sta accanto. (Brevetto statunitense # 7255627 del 14 agosto 2007: “Garment Device Convertible to One or More Facemasks”).

Premio Ig Nobel per la Medicina: Donald L. Unger, di  Thousand Oaks (California, Stati Uniti), per aver indagato su una possibile causa di artrite delle dita, facendosi diligentemente scrocchiare le nocche della sua mano sinistra ogni giorno per più di 60 anni , ma non compiendo mai la stessa azione con la mano destra. (”Does Knuckle Cracking Lead to Arthritis of the Fingers?”, di Donald L. Unger, da “Arthritis and Rheumatism”, vol. 41, n. 5, 1998, pagine 949-950).