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Dall’Onu un piano per salvare le coste dell’Africa

febbraio 6, 2009 12:54 am Category: Ambiente A+ / A-

Primi passi per il piano di emergenza dell’Onu per salvare le coste dell’Africa occidentale dall’erosione, un fenomeno che le sta divorando lentamente.

Queste aree rappresentano una fonte vitale per la sopravvivenza di milioni di persone e per il guadagno di industrie cruciali come pesca e turismo.

La linea costiera si sta gradualmente ritirando, in parte a causa dei mutamenti climatici.

Di qui il progetto Onu, ancora in una fase pilota, che cerca di invertire questo trend in cinque paesi: Capo Verde, Gambia, Guinea-Bissau, Mauritania e Senegal. I primi passi l’iniziativa delle Nazioni Unite li sta muovendo in Guinea Bissau, per proteggere la biodiversità della regione ed aumentare le capacità delle comunità locali di adattarsi al fenomeno dell’erosione.

”Secondo la mia esperienza – ha detto Isabelle Niang, coordinatrice regionale del progetto Onu – generale non penso che le popolazioni siano in generale consapevoli della questione dei cambiamenti climatici”, anche se poi sono testimoni della modifica delle aree costiere.

Le coste dell’Africa occidentale ospitano una ricca varietà di ecosistemi, incluse le mangrovie, lagune, zone umide e barriere coralline. Oltre a diverse specie di pesci, crostacei e tartarughe, si tratta di aree cruciali per le rotte della migrazione degli uccelli. Tra le attività previste, c’e’ ad esempio il recupero delle mangrovie per incoraggiare il ritorno di uccelli e pesci, così come la protezione delle spiagge, anche per ridare alle tartarughe la possibilità di deporre le uova.

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