Roaming per le auto elettriche
Standardizzare a livello europeo i sistemi di ricarica dei
veicoli elettrici, così come e' stato deciso dal Consiglio
europeo, e' solo un primo passo per far decollare il mercato
delle auto non inquinanti.
L'importanza di
sistemi di ricarica standard a livello europeo per i veicoli, a
garanzia dell'interoperabilità, e' un elemento base
indispensabile per sviluppare e realizzare le tecnologie da
applicare ai veicoli elettrici.
Ad ottobre una
cinquantina di compagnie elettriche europee avevano già
sollecitato una soluzione in questo senso che, tra l'altro,
incoraggia l'innovazione e spinge la produttivita'.
Ora l'industria europea, Eurelectric,
si compiace che l'idea di un sistema standard per
l'approvvigionamento di energia elettrica venga sostenuta dalle
istituzioni europee. Ma sottolinea Eurelectric, non basta . C'e'
bisogno di una tecnologia dell'informazione e della
comunicazione per assicurare che anche il trattamento dei dati
sia fatto con un sistema standardizzato di contatore, che
permetta di applicare dei sistemi nuovi di roaming per i veicoli
elettrici , così come accade per i telefoni mobili. Si tratta,
insomma di permettere ai consumatori di poter ricaricare gli
autoveicoli elettrici in qualsiasi Paese facendo sempre
riferimento al proprio fornitore nazionale.
Si sottolinea poi
che il controllo della gestione dei modelli di carica dei
veicoli elettrici sarà essenziale per coniugare, da una parte,
la domanda di elettricità e dall'altra la fornitura, eliminando
i picchi di domanda. Perchè i veicoli elettrici entrino
massicciamente a far parte della vita quotidiana dei cittadini
europei bisognerà avere una connessione intelligente tra i
veicoli e la griglia. L'industria elettrica reclama la necessità
che la commercializzazione dei veicoli elettrici su larga scala
vada di pari passo con quella dei sistemi di contatori e di una
griglia intelligenti.
In questo modo la
rete sarà in grado, per esempio, di caricare le batterie
scegliendo i momenti di massima produzione elettrica, legati
soprattutto alla discontinuità delle rinnovabili. Sulla
possibilità avanzata da Consiglio e Commissione, di ricariche
rapide con amperaggi piu' potenti rispetto a quelli normali,
Eurelectric frena. Da un punto di vista tecnico e' vero che i
primi dieci minuti c'e' un notevole ricarico, ma poi
l'elettricità viene comunque accumulata lentamente. Inoltre ci
sono problemi di sicurezza e la necessità di utilizzare grossi
cavi di alimentazione. Secondo l'industria il sistema di
ricarica veloce non e' destinato a prendere piede in modo
massiccio, anche perchè la carica delle batterie attuali e'
sufficiente per percorrere la maggior parte dei tragitti
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