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Sono oltre 65
milioni i chili di rifiuti di apparecchiature elettriche e
elettroniche (Raee) raccolti nel 2008 per un servizio che ha
sfiorato il 76% della popolazione, un risparmio energetico di
circa 28.500 Tep (Tonnellate equivalenti di petrolio), pari al
consumo di energia elettrica in un anno di 100.000 abitanti con
una riduzione di CO2 di 540.000 tonnellate (come quelle prodotte
da 100.000 auto che percorrono 30.000 km ognuna in un anno).
Questa la fotografia del 'Rapporto
annuale 2008 sul sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti da
apparecchiature elettriche e elettroniche in Italia', presentato
oggi a Roma dal Centro di coordinamento Raee, l'organismo che si
occupa di coordinare le strutture costituite dai produttori di
apparecchiature elettroniche.
L'Italia e' spezzata in tre, con il
nord in testa: il primato spetta alla Lombardia, con 16.629.070
kg, seguita dal Veneto con 9.374.286 kg e poi dal Piemonte con
7.744.840 kg. Al Centro si distinguono la Toscana, quarta, con
4.791.410 kg e il Lazio, sesto, con 3.107.261 kg. Chiudono la
classifica, la Basilicata, terzultima a quota 210.104 kg
raccolti, la Valle d'Aosta con 184.585 kg e ultimo il Molise con
128.013 kg. Con 11.047.455 kg, ottobre e' stato il mese piu'
prolifico per la raccolta.
E, da ottobre a dicembre 2008, il
sistema mostra una crescita esponenziale con una raccolta che
arriva a quasi la meta' del totale (30.986.029 kg) grazie anche
alla spinta trasmessa dall'accordo di programma siglato con l'Anci.
Da gennaio, quando erano 22, i centri di raccolta sono passati a
2.785 a dicembre 2008.
Il 75,8%
della popolazione italiana viene servita dal sistema Raee, con
forti disparita': al nord i centri sono 2.130, pari al 92,1%
della popolazione, al centro sono 308 per il 78% della
popolazione, al sud sono 347 che servono il 52% della
popolazione. I ritiri sono stati in totale 36.584 e sono
quintuplicati da giugno: frigoriferi, tv e monitor sono i piu'
raccolti.
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