Ambiente
5 milioni di bambini malnutriti
Non solo
i finanziamenti vanno moltiplicati almeno per 30, ma ci vuole un
netto cambio di passo nella loro assegnazione e nella
distribuzione del cibo.
Solo così si potrà
veramente dare un futuro a 5 milioni di bambini che ogni anno
rischiano di non superare i cinque anni perché malnutriti.
E' l'appello che
lancia alla comunità internazionale Medici Senza Frontiere, a
una settimana dal vertice della Fao sulla sicurezza alimentare
(dal 16 al 18 novembre a Roma).
Secondo il rapporto
'Malnutrizione, quanto è stato speso', stilato da Msf
analizzando i flussi finanziari dal 2004 al 2007 paragonati al
triennio precedente, gli stanziamenti dei paesi ricchi per
combattere la malnutrizione sono rimasti invariati negli ultimi
sette anni, e non superano i 350 milioni di dollari.
Mentre, per la Banca Mondiale,
sarebbero necessari ogni anno almeno 12 miliardi e mezzo di
dollari. Senza considerare il fatto che, come sottolinea
Nathalie Ernoult, esperta di nutrizione e co-autrice del
rapporto, ''la nutrizione e' trascurata'' nei programmi di aiuti
allo sviluppo, e si fa riferimento esplicito ad essa ''solo nel
2%'' dei programmi di aiuti alimentari (l'Italia in quattro anni
ha dedicato a progetti specifici per la nutrizione solo ''0,4
milioni di dollari sostanzialmente in fondi destinati alle Ong'').
Il rapporto punta
il dito anche contro gli sprechi del sistema degli aiuti
alimentari. Molti dei buchi nei finanziamenti, sottolinea Msf,
potrebbero essere riempiti semplicemente riallocando i fondi
esistenti a favore dei gruppi più vulnerabili, cioè i bambini
sotto i cinque anni e verificando che anche laddove le risorse
ci sono siano davvero accessibili anche ai più poveri.
''Non basta
affrontare le emergenze - ha spiegato Daniel Berman,
vicedirettore del programma di accesso ai farmaci per tutti di
Msf - servono programmi sociali nazionali che si occupino della
nutrizione e che prevengano le emergenze, come hanno fatto ad
esempio Messico e Thailandia con buon successo''. Il G8
dell'Aquila e poi il G20, ha concluso, ''hanno stanziato 20
miliardi per la sicurezza alimentare. Ma se non vogliamo
condannare a morte milioni di bambini non basta dare sostegno
all'agricoltura, si deve investire anche sulla nutrizione''.
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