Investiti 162 mld di $ nella Green Economy
Secondo il Rapporto 2010
dell'Osservatorio internazionale sull'industria e la finanza
delle rinnovabili (Oir), il
mercato mondiale, e' dominato da grandi gruppi prevalentemente
tedeschi, americani e giapponesi. La competizione tra nazioni e
imprese sta diventando sempre più accesa, con una forte crescita
da parte dei Paesi emergenti, come Cina e India, dove i prezzi
sono più competitivi e la qualità produttiva e' in costante
miglioramento.
In questo scenario l'industria italiana si
trova in posizione di svantaggio, visto che e' forte nelle
tecnologie più tradizionali, ma ''registra pesanti ritardi in
settori più innovativi quali fotovoltaico ed eolico, dove e'
poco presente nelle principali componenti di valore aggiunto''.
Il processo di deindustrializzazione degli anni '80 e '90 ha
inoltre particolarmente colpito le imprese elettromeccaniche
italiane, ma il Sistema Italia, conclude il rapporto, ''sta
cercando di colmare il gap con i principali competitor con
investimenti in ricerca e sviluppo''.
La voglia di recuperare, insomma, c'e', anche se le difficoltà
non mancheranno: a questo proposito, il Rapporto citala scarsità
della magliatura di rete nelle regioni meridionali, che sta
portando gia' oggi ''a notevoli problematiche che si
concretizzano in un crescente numero di disconnessioni e in
differenze nel prezzo dell'elettricità, a volte molto
consistenti tra le diverse aree del Paese''. Le priorità per
un'efficace integrazione alla rete delle rinnovabili, allora,
sono: obiettivi regionali chiari, interconnessioni con l'estero
e sviluppo delle smart grids.
In Italia, denuncia inoltre l'Oir, il finanziamento dei progetti
nelle rinnovabili incontra difficoltà per un quadro regolatorio
in continuo mutamento, lungaggini burocratiche nelle fasi
autorizzative e zone d'ombra che in molti casi circondano lo
sviluppo iniziale dei progetti.
''In conclusione - dichiara Andrea Gilardoni - direttore
dell'Osservatorio - la dinamica competitiva sempre piu' spinta
del mercato mondiale delle rinnovabili che ha visto investimenti
per 162 miliardi di dollari rende necessario per il Sistema
Italia l'implementazione di politiche di promozione e
valorizzazione dell'industria italiana all'estero. Non si tratta
di un ritorno al protezionismo, ma di misure organiche atte a
valorizzare pienamente la qualita' delle produzioni e a
rimuovere barriere e pratiche scorrette che troppo spesso sono
presenti nel commercio internazionale''. Sono inoltre
''necessari numerosi investimenti sulla rete, specie nelle
regioni del Sud d'Italia'' ed ''e' importante rendere il quadro
legislativo e regolamentare il piu' chiaro e stabile
possibile''.
Articoli Correlati
Green - Job.it è on line
|