Ambiente
G8 Ambiente: il Principe Carlo d'Inghilterra e la leadership italiana. "99 mesi poi la storia ci giudicherà."

 

Come presidente di turno del G8, l'Italia si trova ''nella condizione ideale per dare prova di leadership a livello mondiale'' nella lotta ai cambiamenti climatici e ''per contribuire a porre le fondamenta per un accordo storico'' in vista della Conferenza sul clima di Copenaghen a dicembre.

Lo ha detto Carlo di Inghilterra nel suo intervento di stamani alla Camera dei Deputati. Ricordando di aver discusso dei modi per sensibilizzare le risorse per il suo 'Progetto delle Foreste pluviali' con i capi di Stato e di governo a margine del G20 di Londra il 2 aprile scorso, il principe ha sottolineato di essere stato ''favorevolmente colpito dall'offerta del premier Silvio Berlusconi di considerare le opzioni per arrestare la deforestazione durante il G8 di quest'anno''. ''Resto in ansiosa attesa di apprendere i progressi in questo senso'', ha aggiunto Carlo di Inghilterra per poi continuare,''Ci rimangono al momento solo 99 mesi prima di raggiungere il punto di non ritorno'', poi ''la storia ci giudichera' '' per come il mondo avra' affrontato alla sfida dei cambiamenti climatici. 

Citando ''la famosa frase di Giulio Cesare 'il dado e' tratto', pronunciata di fronte al Rubicone'', Carlo ha ricordato che ''non c'e' modo di tornare indietro'' e che ''il tempo scorre inesorabilmente: 99 mesi passeranno in un lampo - ha aggiunto - e allora sara' troppo tardi per salvare la situazione''.

''Mi auguro sinceramente che Regno Unito e Italia possano incrociare di nuovo le loro storie, questa volta con un obiettivo comune, per allontanare il mondo dal disastro e portarlo verso un futuro equo, sicuro e sostenibile'', ha detto ancora il principe davanti a una platea di autorita', deputati, invitati, e studenti.

''Se non lo faremo - ha concluso Carlo di Inghilterra pronunciando in italiano la fine del suo intervento - allora un'autentica sostenibilita' non sara' che una vuota e futile chimera, ed i nostri nipoti non potranno mai e poi mai perdonarci''