Le idee della natura copiate dall'uomo
Gli spunti offerti da piante e
animali per i ricercatori sono numerosissimi. L'ultimo in ordine
di tempo è un rivoluzionario modo di posizionare le turbine
sviluppato dal California Institute of Technology imitando il
modo in cui i banchi di pesci muovono la coda, ma esempi di
imitazione della natura si possono trovare in ogni campo.
E' il caso dei costumi da bagno 'superveloci'
che hanno fatto battere tutti i record del mondo nel nuoto, e
che sono fatti imitando la pelle degli squali. Questa ha dei
microscopici dentini, che servono ad evitare la formazione di
turbolenze dell'acqua e a prevenire l'annidamento dei parassiti,
che sono stati replicati nei tessuti dei costumi per aumentarne
le prestazioni, e che saranno usati da un'azienda statunitense
(la Sharklet technology, che ha come slogan 'from evolution to
medical solution') per un nuovo materiale antibatterico.
Sempre dai pesci potrebbe anche venire la
chiave per avere auto che vanno senza pilota.
La Nissan sta infatti
sperimentando un sistema per evitare automaticamente le
collisioni ispirato al modo in cui procedono i banchi, in cui
migliaia di esemplari riescono a procedere insieme e senza
intralciarsi sulla base di solo tre 'sensori', gli occhi e il
tatto, e tre regole comportamentali sviluppate con l'evoluzione.
In Zimbabwe invece c'é probabilmente l'esempio più grande: un
edificio di 33mila metri quadrati progettato imitando il sistema
di raffreddamento dei termitai che risparmia il 90% dell'energia
per il condizionamento. Il primo a capire le potenzialità della
natura come designer è stato invece George de Mestral, un
ingegnere svizzero che inventò il velcro dopo aver passato una
giornata a togliere i cardi impigliati nel pelo del suo cane.
Per la sua attività, Benyus ha anche ricevuto nel 2007 il premio
del Times come 'Eroe dell'ambienté: "Proteggere le piante e gli
animali - afferma la biologa - vuol dire anche preservare le
idee per la prossima rivoluzione industriale".
C'é anche chi ne ha fatto anche un vero e proprio affare. E' il
caso di Janine Benyus, una biologa americana che ha fondato il
Biomimicry institute, un centro di ricerca che offre consulenze
alle principali industrie mondiali e che attraverso il sito 'Asknature.com'
('chiedi alla natura) raccoglie gli esempi principali pubblicati
dalla letteratura scientifica di bio-imitazioni da parte della
tecnologia. "Le persone sono sempre alla ricerca di modi per
ridurre l'uso dei materiali e dell'energia ed evitare di
utilizzare sostanze nocive - spiega Benyus - se si pensa a cosa
fa la natura, si scopre che questa ha un programma di ricerca e
sviluppo in atto da quasi quattro miliardi di anni".
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