Ambiente
Dal 2018 edifici a emissioni zero

 

Negli ultimi due anni, le bollette non hanno smesso di aumentare: in media in Europa il prezzo dell'elettricità e' aumentato del 15%, del 21% il gasolio e del 28% il gas naturale.

Se si considera che ci sono oltre 160 milioni di edifici in Europa, che in tutto assorbono il 40% dell'energia primaria, e' facile dedurre che le nostre case sono responsabili di una buona parte delle emissioni di CO2, e contribuiscono alla nostra dipendenza energetica: basti pensare che l'Europa importa il 51% del suo fabbisogno di gas.

Gli edifici sono fra le principali fonti di emissioni di CO2, ma possiedono un enorme potenziale di risparmio energetico ancora inesplorato.

 

 

La nuova direttiva europea sull'efficienza energetica nel settore edilizio mira a predisporre gli strumenti perchè anche gli edifici facciano la loro parte nella lotta ai cambiamenti climatici ingaggiata dall'Unione europea. Dal 2018 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere 'a emissioni zero', ovvero dovranno produrre tanta energia quanta ne consumano.

Le regole del Parlamento prevedono anche parametri di efficienza energetica per le ristrutturazioni, e obbligo di pubblicizzare il consumo delle installazioni domestiche. La nuova legislazione, che ne modifica una del 2002, dovrebbe portare a una riduzione del consumo energetico del 5-6% e un taglio nelle emissioni di CO2 del 5% entro il 2020. L' Europarlamento ha deciso su alcuni temi prioritari: una definizione europea comune di edifici a emissioni zero, specifici target nazionali di riduzione del consumo energetico nell'edilizia, l'obbligo per tutti i paesi europei di garantire che tutti i nuovi edifici siano completamente autosufficienti, cioe' producano energia in proprio da fonti rinnovabili, entro il 2018. Ma soprattutto il Parlamento ha previsto che entro il 2011 vengano predisposti dei piani nazionali per l'efficienza energetica degli edifici che comprendano anche specifiche misure finanzarie: incentivi e facilitazioni oltre che contributi e stanziamenti. Ha inoltre raccomandato alla Commissione di darsi il termine del 2010 per aumentare la quota dei Fondi europei di sviluppo destinata a finanziare il risparmio e l'eco-edilizia.

E infine ha dato il via libera a importanti incentivi europei, quali la creazione di un fondo per l'efficienza energetica, che sostenga progetti innovativi di bioedilizia, oltre a sconti fiscali e riduzione dell'Iva per tutti i prodotti che aumentino l'efficienza energetica degli edifici a livello regionale, come gia' accade in molti paesi europei.