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Nove gruppi dolomitici per un' estensione complessiva di 142
mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di 'aree
cuscinetto', per un totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le
province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine: questo
il nuovo patrimonio dell' umanita' dall'Unesco a Siviglia.
Fanno parte il gruppo formato da
Pelmo e Croda da Lago, situati in Veneto, tra Cadore, Zoldano e
Ampezzano; del massiccio della Marmolada, posto fra Trentino e
Veneto e comprendente la cima piu' alta delle Dolomiti (3.343
metri) e il ghiacciaio piu' significativo. Il
gruppo formato dalle Pale di San Martino, Pale di San Lucano e
Dolomiti Bellunesi, per lo piu' in territorio veneto ma anche
trentino.
Il gruppo formato dalle
Dolomiti Friulane e d'Oltre Piave, le piu' orientali, suddivise
fra le province friulane di Pordenone e Udine; le Dolomiti
Settentrionali, situate fra Alto Adige e Veneto e comprendenti i
frastagliati Cadini, le candide Dolomiti di Sesto, le austere
Dolomiti d'Ampezzo, le lunari Dolomiti di Fanes, Senes e Braies;
il gruppo Puez-Odle, tutto in territorio altoatesino, oggi
splendido parco naturale; il gruppo formato dallo Sciliar, dal
Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino;
le Dolomiti di Brenta, le piu' occidentali, dove vive ancora
l'orso bruno, tutte in territorio trentino. Iil
Rio delle Foglie, uno straordinario canyon, unico al mondo, le
cui stratificazioni rocciose dei piu' diversi colori e gli
innumerevoli fossili di animali preistorici permettono di
'leggere' come in un libro aperto la storia geologica della
Terra.
  
La
candidatura delle Dolomiti era arrivata in Spagna forte del
parere positivo espresso nelle scorse settimane dall'Iucn
(l'Unione mondiale per la conservazione della natura),
l'organismo internazionale incaricato di esaminare in prima
istanza e candidature dei beni naturali Unesco. Sinora in Italia
il riconoscimento come bene naturale era stato assegnato solo
alle Isole Eolie.
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