Ambiente
DL
Ronchi - Mercificato un bene universale
Si' definitivo della Camera al decreto Ronchi,
gia' approvato dal Senato sulla liberalizzazione dei servizi
pubblici, compresa l'acqua.
I voti a favore sono stati 302, 263 i
contrari. Sul testo ieri il governo ha incassato la fiducia. In
Aula a votare anche il premier Berlusconi.
Contestazione in Aula dei deputati Idv. Appena
il presidente Fini ha proclamato il risultato del voto,i
dipietristi hanno innalzato dei cartelli con la Penisola
italiana e la scritta 'Giu' le mani dall'acqua'.
'Si
mercifica un patrimonio universale'': con queste parole
Legambiente ha commentato il Dl Ronchi sulla privatizzazione
dell'acqua.
L'associazione
ambientalista, ricordando gli esempi negativi dei Paesi che
hanno intrapreso la privatizzazione dell'acqua, ha espresso il
proprio dissenso verso il decreto legge.
''Con questa legge
si disperde e si mercifica un patrimonio prezioso, bene comune,
il cui utilizzo deve rispondere ad assoluti criteri di utilità
pubblica'', ha affermato in una nota il presidente nazionale di
Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza.
Secondo il quale ''si sta scegliendo deliberatamente di
penalizzare una gestione pubblica, che molte volte ha garantito
il principio delle 3 E: efficienza, efficacia, economicità a
fronte di un processo di parziale privatizzazione che - ha
concluso Cogliati Dezza - ha comportato generalmente un aumento
dei costi di gestione e benefici sostanzialmente nulli''.
Già, negli scorsi giorni, il Wwf aveva tentato
di bloccare l'approvazione del decreto Ronchi.
''Fermate il decreto sull'acqua, non
si può abdicare alla gestione decentrata del territorio'',
questo l'appello del Wwf lanciato ai deputati della Lega
affinché venga bloccato l'articolo sulla 'privatizzazione delle
risorse idriche' del decreto Ronchi. Il Wwf, ricordando che
l'Italia non ha ancora applicato la Direttiva europea 2000/60
che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di
acque, ha sottolineato che il problema sta nella gestione delle
risorse idriche; amministrazione questa che, secondo il Wwf,
dovrebbe essere fatta a livello di bacino idrografico.
''Onorevoli
deputati - ha scritto Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf
Italia - ci rivolgiamo a voi, impegnati nel voto al decreto
Ronchi, per un estremo appello affinché venga stralciato
l'articolo sulla cosiddetta privatizzazione dell'acqua, che
spazza via qualsiasi possibilità di partecipazione e
coinvolgimento delle comunità e delle amministrazioni locali
nella gestione di un bene comune e un diritto fondamentale come
l'acqua''.
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