Ambiente
 

Biocarburante dai datteri in Iraq

Produrre biocarburanti dai datteri: questa l'idea approvata dal primo ministro iracheno, Nuri al-Maliki propostagli dagli Emirati arabi uniti (Eau) e che consentirebbe di recuperare enormi quantitativi di datteri che rischiano di marcire per le carenze del settore agricolo dell' Iraq.

''Il progetto sosterra' l'economia dell'Iraq incoraggiando gli agricoltori a espandere le coltivazioni di palma da dattero'', si legge in una nota del governo di Baghdad.

Malgrado le rive del Tigri e dell'Eufrate abbiano estese piantagioni di palme e l'Iraq fosse un tempo uno dei primi esportatori mondiali di datteri, oggi la loro raccolta e' del tutto marginale.

Un problema che riguarda però l'insieme del settore agricolo iracheno, vessato da una lunga siccità, che si aggiunge a problemi strutturali, come l'elevata salinità dei terreni.

 

Senza tener conto poi dell'insufficienza dei sistemi d'irrigazione, di sementi, fertilizzanti, e povertà di capitali e carenze organizzative. Il progetto offerto dagli Emirati, e' stato spiegato, consentirebbe di produrre il bioetanolo utilizzando i datteri che gli agricoltori non possono o non riescono a vendere e che stanno marcendo. La nuova industria eco-energetica, spiega la nota, sarà rivolta inizialmente al mercato interno e successivamente, se l'esperimento funzionerà, all'esportazione.