Ambiente

La tutela diffusa dell'ANTEL

 

Nata praticamente con la Costituzione, A.N.T.E.L, come tutte le associazioni, tutela e difende i diritti dei propri associati. Eppure a volte una tutela specifica per la professionalità di ingegneri, architetti, periti, geometri e di tutto il personale tecnico delle regioni, delle provincie, dei comuni qual è quella di A.N.T.E.L risulta avere un effetto a cascata di tutela anche per i cittadini comuni.

Ed è proprio tramite i due rami d’attività dell’associazione, sindacale e associativa, guidata in questi anni da Spiridione Mitolo con il supporto del Segretario Nazionale Fabrizio Mazzenga, che si perfeziona questa tutela diffusa.

Sulla questione morale del valore e sul rifiuto del ricorso alle consulenze esterne si fonda l’attività sindacale che mira alla valorizzazione delle risorse interne agli uffici tecnici.

 

Risorse umane, perché si parla di uomini e donne preparati e dotati di grandissime professionalità, spesso e (purtroppo) volentieri, ignorati nelle questioni tecniche di lavori pubblici a favore di consulenti esterni che poco conoscono del territorio, delle questioni tecnico amministrative legate ai piani regolatori e delle questioni correlate all’oggettività dell’interesse di spesa. Senza parlare del diverso impatto economico che una consulenza esterna ha  rispetto all’utilizzo di risorse già stipendiate.

Incredibile pensare all’organizzazione dei lavori per il Giubileo del 2000 a Roma, quando tutti gli uffici tecnici del Comune di Roma furono “bypassati” senza neanche essere interpellati in favore di un’agenzia esterna. Una delle battaglie più importanti che l’A.N.T.E.L sta cercando di vincere per gli associati e, più in generale, per tutti coloro i quali all’interno degli uffici realizzano progetti di lavori pubblici è la reintegrazione al 2% di quel riconoscimento formale che la Legge Merloni gli aveva riconosciuto e tagliato all’osso dalla Finanziaria Tremonti, fino allo 0,50%.

All’interno dell’Associazione esistono naturalmente figure diverse e competenze diverse che garantiscono all’associazione stessa una vivacità e una competenza globale tecnica molto interessante, in questioni ambientali per fare un esempio. Così l’Ing. Conte, in passato al VII° Dipartimento per la Mobilità di Roma, ci racconta dell’inutilità dei blocchi del traffico, o le targhe alterne, in risposta all’inquinamento. Spiegando semplicemente come anche l’inquinamento o le sostanze che contribuiscono allo stesso siano in qualche modo cambiate, evolute con noi. L’esempio più lampante viene dalla fisica applicata alle particelle e dalla questione attuale dell’inquinamento da polveri sottili.

“I mezzi utilizzati un tempo per la lotta all’inquinamento non possono essere più gli stessi. Le polveri sottili non vengono spazzate via dal vento come un tempo accadeva con l’ossido di carbonio. Le polveri sottili infatti si depositano sul manto stradale per poi risollevarsi ad ogni passaggio,” afferma l’Ing. Conte. “Esistono quindi dei sistemi alternativi: il lavaggio frequente delle strade  o un sistema, forse più costoso ma con risultati più efficaci nel tempo, quale quello rappresentato dalla copertura delle strade con il biossido di Titanio. Questo composto è infatti in grado di metabolizzare per un anno le polveri sottili.” conclude l’Ing Conte.

A.N.T.E.L. ha inoltre un fortissimo indirizzo associativo che si esplica con la programmazione e la realizzazione di corsi di aggiornamento, da ultimo un corso in Direzione dei Lavori e di Sicurezza nei Cantieri. Se il giornalismo dev’essere racconto dei fatti e non giudizio personale, nasce tuttavia una questione fondamentale. Se esistono risorse interne più che preparate, perché le amministrazioni si avvalgono così spesso di consulenze esterne? Se esistono competenze e conoscenze interne in grado di risolvere i problemi perché sono spesso ignorate?

Dobbiamo augurarci che il lavoro dell’A.N.T.E.L. abbia successo … ne guadagneremmo inevitabilmente tutti.