Ambiente
Disaccordo a Istanbul sul diritto d'accesso all'acqua
Migliorare l'accesso all'acqua e ai servizi
igienico-sanitari. Con questa dichiarazione di impegni,
annunciata da 95 tra ministri e vice-ministri, cala il sipario
sul V Forum mondiale dell'acqua a Istanbul, in concomitanza con
la Giornata mondiale, oggi 22 marzo. Oltre 25.000 persone, capi
di Stato e delegati provenienti da 155 Paesi, questi i numeri di
una settimana dedicata all'emergenza delle risorse idriche. Il
documento finale sottolinea il carattere di ''urgenza'' nel
combattere il problema, ugualmente riconosce il diritto
dell'avere ''accesso'' e di ''un miglioramento delle condizioni
igienico-sanitario'', per compiere un importante ''passo verso
la diminuzione in tutto il mondo dei decessi legati alla
scarsita' d'acqua''. La nozione di diritto dell'accesso
all'acqua, reclamata con forza da numerose Ong e parecchi Paesi,
non figura tuttavia nel testo, il quale afferma che e' un
bisogno. Base di partenza, divenuti poi impegni a un
miglioramento, e' stata l'analisi della situazione della crisi
idrica: otto milioni di decessi l'anno sono attribuiti alla
carenza di acqua e servizi igienico-sanitari, piu' di un
miliardo di persone hanno limiti di accesso all'acqua potabile,
1,1 miliardi di persone non hanno accesso alle risorse idriche,
2,6 miliardi di persone hanno problemi igienico-sanitari, 3.900
bambini muoiono ogni giorno a causa della mancanza di acqua,
l'inquinamento dei corsi d'acqua e delle falde del sottosuolo.
Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, lanciato in parallelo
al Forum, il rischio per la Terra e' che al 2030 meta'
popolazione mondiale resti assetata, ma e' l'Africa a dover
affrontare la sfida piu' grande. Entusiasta per il successo
dell'evento, il segretario generale del Forum Oktay Tabasaran
parla del documento come di ''una piattaforma per affrontare i
problemi del mondo legati all'acqua, che non possiamo ignorare''
per la sopravvivenza del nostro Pianeta. ''E' un documento
importante - conclude il ministro turco dell'Ambiente Veysel
Eroglu - che servira' da riferimento a livello governativo''.
Per accelerare i processi verso la sostenibilita' e facilitare
obiettivi e soluzioni comuni, per la prima volta, a Istanbul,
sono stati miscelati tre livelli di potere politico: i governi
nazionali, le autorita' locali e i Parlamenti si sono ritrovati
in una convergenza organizzata in un 'trilogo'. A livello
locale, hanno firmato l'impegno a affrontare le questione legata
all'acqua 46 citta'. la citta' sede del Forum, Istanbul, non e'
stata scelta a caso: c'e' lo stretto del Bosforo che separa
Europa e Asia, in una posizione ideale per portare in tutto il
mondo la consapevolezza delle problematiche dell'acqua. |