Ambiente
I Palio dei Dragoni sul Tevere - Domenica la sfida
Domenica 14 giugno alle ore 16.30 circa,
sul Tevere, nello specchio d’acqua fra il ponte di Montorso e il
ponte del Peschiera, in via Tiberina al Km 39, tra le sponde di
Poggio Mirteto e Torrita Tiberina, i Comuni di Nazzano, Ponzano
Romano, Poggio Mirteto e Montopoli Sabina si daranno battaglia
con le loro “Dragon boat” in una sfida avvincente “fino
all’ultimo colpo di pagaia”.
La spettacolare gara fra imbarcazioni è
organizzata dalla Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere –
Farfa in collaborazione con Uisp Lazio nell’ambito dei
festeggiamenti per il Trentennale della Riserva e dei Parchi del
Lazio.
Alla manifestazione, che è ospitata dal
Comune di Torrita Tiberina e si svolgerà alla presenza delle
autorità locali, sono stati invitati a partecipare, il
Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e l’Assessore
Regionale all’Ambiente Filiberto Zaratti, oltre a Enzo Foschi
Vicepresidente della Commissione Sport della Pisana.
Ai vincitori il “Palio dei Dragoni sul
Tevere” A vincere la gara, che si
annuncia particolarmente equilibrata, sarà l’equipaggio che
percorrerà più velocemente i 1.000 metri del campo di gara. I
vincitori del confronto si aggiudicheranno il “Palio dei Dragoni
sul Tevere”, il gonfalone che simboleggia l’impegno dei Comuni
per la tutela dell’ambiente, la salute dei cittadini e lo
sviluppo sostenibile del territorio. Al termine della sfida è
previsto un “terzo tempo”, una cena nel suggestivo scenario
della Rocca di Nazzano alla quale sono stati invitati a
partecipare i componenti di tutte le squadre partecipanti.
Cosa sono i Dragon Boat…
I Dragon Boat sono imbarcazioni lunghe 12,66 metri e larghe 1,06
metri rivestite di squame sulle fiancate e con la testa e la
coda a forma di dragone. A spingerle è la forza di 20 atleti che
remano con pagaie lunghe tra 1,05 e 1,30 metri e larghe circa 18
centimetri. Completano l’equipaggio altre due persone: un
tamburino, che è seduto a prua con il volto rivolto verso i
rematori e scandisce il ritmo di vogata percuotendo il suo
tamburo, ed il timoniere che, al contrario, è seduto a poppa
della barca, proprio sulla coda del Drago, e tiene la direzione
con un remo lungo circa 3 metri.
  
…e come nascono
La disciplina sportiva del Dragon Boat è nata in Cina oltre 2000
anni fa. Viene fatta risalire al giorno in cui, secondo
un’antica leggenda, lo statista e poeta cinese Ch’u Yuan si
gettò nel fiume Mi-Lo per protestare contro il governo: in
quell’occasione i pescatori locali, nel vano tentativo di
salvarlo, si lanciarono con le loro barche alla sua ricerca
percuotendo con forza le acque con i remi per preservare il suo
corpo dagli assalti dei pesci.
Da allora ogni anno, il quinto giorno
della quinta luna, i pescatori cinesi ricordano il suicidio di
Ch’u Yuan, gareggiando fra loro con le Dragon Boat. Una
disciplina in espansione anche in Italia Dal 1976 la Hong Kong
Tourist Association ha lanciato questa attivita' tradizionale
come disciplina sportiva. Nel 1990 e' stata fondata l'European
Dragon Boat Federation (EDBF) ed il 24 giugno 1991 ad Hong Kong
12 Nazioni tra cui l'Italia fondarono la International Dragon
Boat Federation (IDBF) che oggi conta - in tutti e 5 i
Continenti - ben 65 Nazioni affiliate.
In Italia la Federazione Italiana Dragon
Boat, formalmente costituita il 10 maggio 1997 è l'unico
organismo riconosciuto dalla Federazione Europea ed
Internazionale e può contare circa 1.000 tesserati oltre ad un
gran numero di praticanti in occasione dei Festival Locali. Nel
2008 gli Europei di Sabaudia hanno portato il movimento del
Dragon Boat Italiano all'attenzione dei media. E' stato
l'europeo con più ampia partecipazione di nazioni e
partecipanti. Ben 15 Nazioni e 1500 Atleti! La Riserva Naturale
Regionale Nazzano Tevere – Farfa La Riserva Naturale Regionale
Nazzano Tevere – Farfa, è situata al confine tra le Province di
Roma e di Rieti, nel territorio dei Comuni di Nazzano, Torrita
Tiberina e Montopoli di Sabina, lungo il basso corso del fiume
Tevere. Il suo territorio si estende per circa settecento
ettari, metà dei quali occupati dalle anse del fiume, dal Lago
di Nazzano e dal tratto terminale del torrente Farfa che
confluisce nel Tevere in riva sinistra a circa 1.500 metri dalla
diga ENEL.
Nella Riserva Naturale Regionale Nazzano
Tevere – Farfa sono ospitate molte specie dell’avifauna, che
possono essere osservate e studiate attraverso l’attività del
bird watching. Ricordiamo, infatti, che per le caratteristiche e
la ricchezza della sua biodiversità la Riserva si colloca tra le
"zone umide di interesse internazionale" indicate dalla
Convenzione Internazionale di Ramsar. |