Il
livello dell'acqua in fiumi come il Gange, in India, il
Fiume Giallo, in Cina, il Niger, in Africa, e il
Colorado, negli Stati Uniti, sta scendendo. E' l'allarme
lanciato da uno studio americano del Centro Nazionale
per la Ricerca Atmosferica del Colorado, Stati Uniti, e
pubblicato sull'ultimo numero della rivista Journal of
Climate.
I
ricercatori americani hanno esaminato dati e modelli al
computer sul flusso in 925 fiumi tra il 1948 ed il 2004.
Dai
risultati e' emerso che, in piu' di 50 anni, i livelli
delle acque in piu' della meta' di questi fiumi si sono
ridotti. In alcuni casi si e' registrato un aumento del
flusso di acqua ma i fiumi coinvolti da questo fenomeno
sono quelli ad alte latitudini, vicino all'Oceano
Artico, e fiumi come il Fiume Azzurro, in Cina, ed il
Brahmaputra, in India, che nascono dal massiccio
dell'Himalaya i cui ghiacciai, sciogliendosi, avrebbero
determinato il fenomeno.
Secondo
i ricercatori, il prosciugamento dei fiumi sarebbe da
imputare principalmente ai cambiamenti climatici, ma
anche i lavori fatti dall'uomo, come dighe e deviazioni
del corso dei fiumi per irrigare i campi, avrebbero
avuto un effetto negativo.